La Commissione europea ha pubblicato una nuova bozza della norma che avrebbe dovuto vietare la produzione e la vendita di caldaie a gas a partire dal 2029. Con una modifica tecnica, questo divieto è stato di fatto cancellato. Il compito di ridurre l’utilizzo del gas per il riscaldamento sarà lasciato ai singoli Paesi.
Dopo le ultime elezioni europee, la nuova Commissione ci ha rimesso mano. E ora è arrivato un testo con indicazioni ben diverse. I requisiti di efficienza energetica per le caldaie ‘del futuro’ sono diventati molto più raggiungibili. Tanto che dal 2029 potranno restare tranquillamente sul mercato non solo le caldaie più nuove, a condensazione, ma anche quelle tradizionali.
Il regolamento dovrebbe essere pubblicato ufficialmente nei primi tre mesi del 2026. Dato che il testo prevede due anni di tempo per l’entrata in vigore, le nuove regole saranno operative a partire circa dalla metà del 2028.
La differenza è evidente: l’Unione europea ha rimandato di oltre dieci anni la sparizione delle caldaie più inquinanti. Entro il 2040 (una data che peraltro è fissata in modo indicativo, e non vincolante), saranno i singoli Paesi a doversi muovere con le norme che ritengono più opportune per arrivare a quel punto.
